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| la gurfata > News > "Raccolta di ingiustizie o che riteniamo tali" |
| Inviato da: Emanvele il Oct 9 2006, 12:09 PM |
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| Inviato da: Bossartiglio il Oct 9 2006, 09:25 PM |
| Ci sarebbe molto da dire su quanto hai scritto Emanuele. Ci sarebbe da fare un viaggio nella condizione femminile che davvero attraversa vari inferni. Nella realtà è una cosa vecchia come il mondo. Quale è lo scopo di ogni animale su questo pianeta? Trasmettere i propri geni alle generazioni successive.... e sulla trasmissione dei geni, per quanto riguarda la donna non ci sono dubbi... e su quella del maschietto in questione che potremmo discutere.... Accade anche in natura che alcune femmine di animali, una volta avuti i cuccioli debbano allevarli in solitudine, proprio per evitare che il maschio, nel dubbio che i piccoli non abbiano i suoi geni, arrivino ad ucciderli. Questo problema, secondo me, ha fatto si che nel corso dei secoli si arrivasse a fare di tutto sulle donne affinchè garantissero un "passaggio" genetico ai maschi di turno. Inutile dire che queste pratiche da te descritte hanno proprio il sapore dell'animalesco oltre ogni misura e oltre ogni possibile ragionamento, proprio perchè servono comunque a garantire al maschio in questione che quella donna è solo ed esclusivamente di sua proprietà, togliendo ogni capcacità di scelta alla donna stessa, ma addirittura di dignità. E cosa ne pensate, per esempio, della pratica usata nei paesi orientali di fasciare i piedi delle bambine fino a mandarli in putrefazione e ridurli a moncherini con i quali era difficoltoso anche camminare normalmente? E se fosse nato da un'esigenza di "legare" ancora di più le donne al loro uomo-padrone? E della religione che fino a qualche anno fa considerava "impure" le donne con le mestruazioni anche nelle nostre realtà? E degli orfanatrofi cinesi pieni di bambine che vengono "scartate" per lasciare posto ai maschietti? Ce ne sarebbe tanto da scrivere. L'argomento mi piace molto, proviamo a trovare e postare altri abusi e altri ingiustizie che vengono commesse sul mondo femminile. La cosa interessante è che il problema è stato sollevato da un ragazzo, bravo Emanuele.... con questo interessante post penso tu abbia fatto guadagnare un bel pò di punti al mondo maschile.... |
| Inviato da: Emanvele il Oct 10 2006, 08:59 AM |
| concordo con patrizia quando dice che le donne anche nella nostra religione venivano considerate impure solo perche avevano il ciclo mestruale, questa faccenda mi fa ricordare un fatto raccontatomi (non mi ricordo piu' da chi se da mia nonna oppure da qualche altra persona) che le donne un tempo quando battezzavano i propri bambni subito dopo la nascita non andavano alla funzione religiosa, appunto perchè avevano il ciclo mestruale e quindi considerate impure. |
| Inviato da: Bossartiglio il Oct 10 2006, 10:42 AM |
| Di più, Emanuele, dopo il parto restavano praticamente "isolate" dalla comunità per almeno 40 giorni, durante i quali non potevano neanche toccare l'acqua, giusto perchè fosse "impure in tutto e per tutto". Anche quando è nata Laura, ricordo, che tutti si affannavano a dirmi di non osare di toccare acqua in nessun modo. Io ho seguito il consiglio, naturalmente, facendomi lavare i piatti dal malcapitato di turno, ma facendomi poi la doccia di nascosto Ancora qui, dalle nostre parti, è in uso che , quando si fanno le conserve di pomodoro, o si lavora la carne del maiale, le donne con le mestruazioni non possano neanche partecipare alla produzione in quanto, si presume, tutto il prodotto andrebbe a male. Pensa te.... Ho trovato un documento sconvolgente, che non appena posso posterò. |
| Inviato da: Emanvele il Oct 10 2006, 11:43 AM |
| bhe dai quella delle provviste è una buona scusa per voi donne!!!! meglio prendersela a scherzare su certe cose|!!!!! |
| Inviato da: Bossartiglio il Oct 10 2006, 08:32 PM |
| si, lo penso anche io.... sinceramente, ci ho... marciato... su questa cosa... |
| Inviato da: Bossartiglio il Oct 24 2006, 09:37 PM |
| Comunque, ragazzi, volevamo avvisarvi che le tre menti eccelse (io medesima di persona, Emanuele e Rainer.... immaginate cosa accadrà quando diventeremo 4 come i moschettieri all'arrivo di Pierluigi) abbiamo pensato di di mettere qui questa discussione. Leggiamo ogni giorni di qualcosa che ci sembra ingiusto o degradante per l'essere umano, o per la natura, insomma, qualcosa che ci indigna. Bene, postiamolo qua e discutiamone con gli altri, anche questo può essere un modo per informare ed informarci su quanto di sgradevole accade intorno a noi. Vi aspettiamo! |
| Inviato da: Bossartiglio il Nov 2 2006, 01:48 PM | ||
Postato fa Japetus in "Emergenza Napoli" dove potete andare a leggerlo.
(Per Rainer, Emanuele e Pierluigi |
| Inviato da: Bossartiglio il Nov 14 2006, 12:00 PM |
| Ho dovuto aspettare due giorni prima di riuscire a postare in modo da non dover usare dei toni molti forti. Ho seguito al telegiornale la vicenda del ragazzo disabile picchiato e deriso dai suoi compagni di scuola, non solo nell'indifferenza di tutti a quanto pare, ma addirituttura il video è rimasto on-line su "SITO DIVERTENTE" complimenti... un bel divertimento davvero! La cosa che mi ha più commosso di tutta la vicenda è stata l'intervista ad un vecchio neuro-psichiatra che ha trascorso tutta la sua vita al fianco del ragazzi down per cercare di comprendere esigenze, di provare strategie e metodi di intervento che consentissero a questi ragazzi di poter vivere nel miglior modo possibile la sua vita. Lì'intervistato, con la voce rotta dall'emozione ha commentato: "la mia vita, il mio lavoro è stato inutile" E' vergognoso quanto è accaduto e la cosa più terribile è il pensiero che questo accada in una scuola, luogo EDUCATIVO per eccellenza. Certo, la famiglia ha la propria grande responsabilità, ma spesso in famiglia si vive in una situazione più "protetta" dove è più facile commettere degli errori sulla persona. Penso che sia poi la scuola a dover curare che l'ingresso nella società (la famiglia è una società più piccola, con delle regole personali che variano a seconda delle persone) vera e propria sia regolato da condivisione di regole comuni, condivisibili e che rispettino comunque le regole dello stato. Penso che i ragazzi violenti perchè arrivano da famiglie che gli hanno insegnato ad esserlo, arrivino e ci siano dovunque, ma credo anche che questa "società" scuola debba prendersi carico sopratutto di loro, nel senso che la scuola oggi ha gli strumenti necessari per poter intervenire anche in seno alla famiglia nella tutela comunque del minore che è comunque AFFIDATO all'istituzione scuola nelle ore di insegnamento. Cosa succederà? Che faranno tutti a "scarica barile" la scuola dirà che la famiglia non ha seguito il ragazzo, la famiglia cadrà dalle nuvole e magari dirà che il ragazzo era in condizioni di stress emotivo per colpa della scuola.... alla fine saranno solo due le parti che pagheranno: Il ragazzo aggredito, che comunque esce ancora una volta come vincente difronte alla vita, non facile sicuramente per lui, ma continuata a vivere con tutta la caparbietà dei down che, vi garantisco perchè ne conosco parecchi, sono delle persone eccezionali, con un'autoironia che neanche immaginate e con una testardaggine invidiabile gli aggressori che finiranno davanti ad un giudice minorile..... Non voglio giustificarli, sia chiaro, ma dico che non è possibile che i ragazzi continuino a finire davanti ai giudici che alla fine DEVONO prendere dei provvedimenti nei loro confronti che spesso portano solo ad incallire ancora di più delle situazioni. Ma dove erano gli assistenti sociali, i consultori familiari, gli psicologi sul territorio, quelli scolastici, gli insegnanti, la famiglia, gli oratori e tutto il resto? Dico io, ma dove cavolo viviamo? Come si fa a restare indifferenti sempre e comunque, a non intervenire per tempo, a non mettere attenzione a questi ragazzi, a lasciare che tutto si degeneri senza intervenire? Come al solito, il mondo giovanile altro non è che lo specchio del mondo di noi adulti.... e dovremmo vergognarci un pò tutti e sentirci responsabili. |
| Inviato da: Fognetta il Nov 14 2006, 03:58 PM |
| Aggiungo qualche pensiero e suggerimento a quanto illustrato dalla Bossi. Mi preme innanzitutto evidenziare che la dinamica dello "scarica barile" e' tipica di certe situazioni. Nella maggior parte dei casi si finisce per spostare il centro dell'attenzione dal singolo caso alla generalizzazione piu' astratta e teorica: cosicche' entrambe le parti possano uscirne bene. Da diversi anni io faccio parte di un gruppo di volontari che si prende cura di minori che le forze dell'ordine "candidano" per questo programma. In pratica, il pannello (questo e' il nome del gruppo) incontra il giovane (si tratta generalmente di ragazzi che hanno commesso un'offesa considerata "minore") e, una volta prese in considerazione la natura del crimine, gli interessi del minore, la zona geografica di residenza, la situazione familiare, ecc, assegna dei compiti da svolgere. Si tratta di ore di volontariato in centri di diverso genere, ricerca di argomenti ed esposizione della ricerca, frequenza di alcuni corsi ( alcoolismo, droga, controllo della rabbia, "shoplifting', per citarne alcuni). Devo dire che, per quanto non sempre si possa riuscire a fornire gli strumenti adatti per una crescita a lungo termine (generalmente seguiamo i ragazzi per 3-6 mesi), penso sia importante e costruttivo "riconnettere" il giovane con la comunita' nella quale vive e responsabilizzarlo rispetto all' offesa operata. Ho ritenuto opportuno dividere la mia esperienza per fornire dei suggerimenti positivi rispetto al fenomeno in toto. Spero sia di vostro gradimento! |
| Inviato da: Bossartiglio il Nov 15 2006, 07:48 AM |
| Grazie Fognetta per il tuo contributo. "Educare è meglio che punire" ciò non toglie che ci siano dei soggetti particolarmente "tosti" ma lavarsene le mani a priori lo trovo sempre e comunque terribile! |
| Inviato da: Bossartiglio il Dec 4 2006, 01:53 AM |
| visto che in un post ho nominato Nelson Mandela e i processi dell'apparteid, mi sento con tutto il cuore di segnale qui una grande ingiustizia: "STASERA GLI HO CUCINATO LA POLENTA CON I FORMAGGI. Per vendicarmi delle spese all'MD e della pizze e del fatto che si erano abbuffati tutto il pomeriggio di cioccolata ricoprendo anche i mandarini. A tavola guardavano tutti sconsolati... ma hanno ingurgitato tutto, annaffiando il tutto con abbondanti bicchieri d'acqua... c'era del sugo di oggi in avanzo che si sono leccati dalla pentola "una leccata-una boccone di polenta". Li sentivo borbottare: "ma che ci azzecca la polenta in Calabria... queste cose si mangiano in piemonte" Mollo era sconvolto, sudato e zitto e Jacklamec è corso in bagno dopo 37 minuti esatti. Mi sento in colpa. |
| Inviato da: Fognetta il Dec 4 2006, 06:31 AM |
| Ehhhhh, Gurfini miei belli.....Come mi son sentita spesso ripetere nel corso degli anni "NON TUTTI I GIORNI E" PASQUA!!!". E se polenta passa, polenta sia!!!! (Sempre meglio che sangue di gallina fritto a mo' di frittatina, nevvero????) |
| Inviato da: Bossartiglio il Dec 4 2006, 08:48 AM |
| Fognetta, hai commesso l'errore della nostra vita, quando il patataro leggerà il tuo post non avremo tregua!!! |
| Inviato da: fatina il Dec 5 2006, 05:53 PM |
| blllllllll |
| Inviato da: damiano il Mar 5 2008, 04:35 PM | ||||
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