| QUOTE (japetus @ Nov 2 2006, 12:54 PM) |
[FONT=Times]EMERGENZA UOMO
Alle 5 e 40 di stamattina un conoscente mi ha offerto il caffè. Niente di strano : a quest’ora alcuni di noi vanno a lavorare. Fuori era parcheggiata una fuoristrada enorme (si chiamano così perché si parcheggiano sul marciapiede, fuori-strada appunto) e che normalmente serve per passeggiare sul corso di Siderno a 5 km/h,davanti a te, quando hai fretta.. L’uomo era infilato dentro una tuta mimetica, cappello verde in testa, anfibi ai piedi e la tracolla ospitava trecentomila cartucce. Vicino a lui un ragazzo di 13/14 anni. Stesso abbigliamento, ma senza cartucciera. Non avendo ascoltato il giornale radio ho pensato che lui, invece, era stato informato di un imminente attacco nemico. “Ti piace sempre scherzare, – mi dice – stiamo solo andando a caccia. Porto con me mio figlio, perché è da quando è nato che ha questa vocazione!” Ha usato proprio questo termine : VOCAZIONE.
Mi sono teletrasportato immediatamente in una regione dell’Africa sub-sahariana dove vive un mio carissimo amico (che non conosco) il quale alle 5 e 10 (minuto più, minuto meno) sveglia il figlioletto di 7 anni, prende il suo bastone appuntito e si incammina, nudo, verso la foresta. Lo incontro vicino al ruscello, in mezzo a una distesa di fiori di zenzero selvatico. “Sto andando a caccia e porto mio figlio con me, perché è da quando è nato che ha fame.”
Nessun dizionario segnala il termine vocazione come sinonimo della parola fame.
Il “problema” non è Napoli, Palermo, Locri…ma del motivo vero per cui va a caccia. Fintanto che esistono paesi in cui vive il 2% della popolazione mondiale e consuma il 25% delle risorse mondiali, si andrà a caccia per il motivo sbagliato, a Napoli come a New York.
La società “civile” ha bisogno di essere “civilizzata”.
P.S. Non sono transitato da ‘Presentazioni’ (e mi scuso) per la voglia e la fretta di intervenire [FONT=Impact] |
(Per Rainer, Emanuele e Pierluigi

ce l'ho fatta!)